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...ETERNE MATRICOLE DI TUTTO IL MONDO, UNITEVI.
I colori della città "grigia".
post pubblicato in Diario, il 30 novembre 2005




BIANCO: la neve. Quanta ne ha mandata giù. Bella, corposa, leggerissima, ora so cosa
si prova a stare nelle ampolle di neve artificiali.
Per un meridionale è una favola metropolitana, per voi una bella realtà.

ROSSO: la città è già bardata a festa, sobria e illuminata. Niente oro, argento od inutili
orpelli. Solo rosso beneaugurante e fecondo.

MULTICOLOR: la gente. Anche Napoli è multietnica, ma qui uno straniero si sente
come a casa sua, basta che "Va a lauurar".

GHIACCIO: la brina arcobaleno che si vede solo nei cartoni Disney o nei libri di scienze,
rendeva artificiosamente vero il bagliore di un marciapiede o una strada sottozero.

BLU: il cielo ghiacciato è terso come non t'aspetti, uniforme e regale. Peccato per i
tramonti, che tra gli edifici è impossibile vedere.

ROSSO MATTONE E verdeprato: il colori del castello sforzesco e del relativo parco,
che non ha davvero nulla da inviiare al parco di Schonbrunn (Vienna).

GRIGIO PAPPONE: l'insegna ArmaniJeans che campeggia fiera una volta atterrati
a Linate. Come per dire "benevenuti da chi comanda". Bleah.




permalink | inviato da il 30/11/2005 alle 16:14 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (10) | Versione per la stampa
post pubblicato in Diario, il 21 ottobre 2005






LA PRESIDENTESSA DEL CIRCOLO VISTA DA UN AMICO UN PO'SPECIALE. Leggere con cautela e velata indifferenza.

Oggetto: Quanto mi conosci? ennesimo cazzotest
1. Qual e\' il mio nome? (lui mi chiama Brù, ndr)
2. Ti sei mai chiesto se ne ho piu\' di uno? No mai…anche se penso che ne abbia…
3. Dove ci siamo conosciuti? The Joker network.
4. Da quanto tempo ci conosciamo? Come nick da luglio
 5. Ci conosciamo molto bene? Tu troppo...io molto meno
 6. Fumo, e se si ke cosa fumo? No ma quello passivo ti fa male...
 7. Credo in Dio? Fin troppo
8. Qual e\' stata la tua impressione la prima volta che mi hai visto? Non ti ho vista...ma la prima volta che ti ho letta ho pensato:"e questa? Non so perché ma mi piace" (non c'è paraculaggine...è vero)
9. Ti ricordi quanti anni ho? 24
10. Quand\'è il mio compleanno? Maggio sono sicuro...(si sbagliano tutti, ndr)
11. Qual e\' il mio colore di capelli? Castano chiaro
12. Colore degli occhi ? non lo so...scuri
13. Ho fratelli o sorelle? Un fratello che consideri adottato
14. Hai mai avuto una cotta per me? O sei mai stato/a geloso/a di me? Domanda difficile: se pensare spesso ad una persona vuol dire avere una cotta...penso di sì...ma...geloso? ma dai….
15. Quale\' una delle mie cose preferite? Il cioccolato?
16. Ti ricordi una delle prime cose che ti abbia mai detto? Che Basile è analfabeta
17. Qual e\' il mio tipo di musica preferito? Rock paranoico
18. Qual e\' la mia migliore qualita\'? la sfuggevolezza
19. E quello che consideri il mio peggior difetto? L'assoluta mancanza di concretezza
20. Sono timido/a o estroverso/a? timida (ma con le palle)
21. Diresti che sono buffo/a? No (nn mi ha mai vista camminare in pieno centro nelle ore di punta,ndr)
22. Sono ribelle o seguo tutte le regole? Fortunatamente nessuna delle due
23. Ho qualche talento speciale? La passione
24. Mi consideri un amico/a? tanto da partire solo per stare con te (Azz,ndr.)
25. Mi definiresti intelligente con poca voglia di fare, secchioneda\"imparo tutto memoria\" o nessuna delle due? Metà e metà. (ma vai a cagare,ndr)
26. Mi hai mai visto piangere? No...ma ho intuito delle lacrime (intuito finissimo, ndr)
27.Quale sarebbe un buon soprannome per me? Un altro?
28. I miei genitori stanno ancora insieme? Non mi va di impicciarmi nelle faccende altrui, quindi non lo so...parli sempre di mamma...ma non so...
29. Cosa amo di piu\'? forse tutto o forse niente
30. Qual è il mio luogo preferito? Non ne ho idea
31. Potresti immaginare cosa penso di te? Che ti faccio stare bene Dopo questa domanda impegnativa una piccola pausa e si ricomincia con altre sole quattro domande:
32. ho piercing o tatuaggi in qualche parte del corpo? No...ma vorresti un piercing
33. Sono innamorato? sempre
34. Ho avuto qualche incidente grave?sì e non sei potuta passare a ritirare il cervello...
35. Quale tipo di follia potrei fare in un momento di insanità mentale? Cioè sempre?



permalink | inviato da il 21/10/2005 alle 11:2 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa
Lacrime
post pubblicato in Diario, il 23 settembre 2005


NON PUOI PIANGERE COSI'... A MENO CHE TU NON SIA UN UOMO.



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Angeli muti
post pubblicato in Diario, il 13 settembre 2005


(dal vecchio blog)

Dall'archivio magnetico di Bru: incontro con un polynaujia.
Sento che dovrei chiamarli così. Sono gli angeli fauves. Gli angeli muti.
Non ho mai creduto all'esistenza degli angeli, tanto meno riuscirei ad aver a che fare con una creatura che la natura ha scelto come silenziosa.
Eppure sento che oggi, qui ed ora, è la cosa che mi manca davvero.
Ti è mai capitato di aver necessità di persone "nicchia", quelle che non necessariamente fanno parte della tua vita, quella di tutti i giorni, ma che per qualche strana ragione del caso ritrovi a fine giornata, o nel momento in cui hai solo voglia che QUALCUNO TI ASCOLTI IN SILENZIO.
Ti guardi, sorpreso, incantato, o solo scoglionato e ti ascolti in silenzio.
Ecco,a me capita tutti i giorni. Anche più volte in un solo giorno.

E c'è dell'altro.

E' una fase un po'così. E' Bru. E' lei.
Mani, corpo, mente a tratti, cervello a giorni alterni. Tutto questo inizia con prepotenza ad assumere in lei connotazione di donna. Eppure c'è un'anima bambina che lotta con il cuore fra i denti per voler restare tale, almeno nei sorrisi, nei gesti. In una carezza data ad uno sconosciuto, in una risata inopportuna quando il mondo si sforza maldestramente di restare serio. Nell'ingenua inconsapevolezza, ogni momento.

Stasera sei stato per me polynaujia, tu, angelo muto.

Te, che con i concetti di "angelo" e "muto" non hai un cazzo a che vedere.
Te che riesci ad esserlo anche parlando a dismisura, e a volare senza ali.

Se provi a cambiare un giorno, e casomai riuscirci, troverò il modo di fartene pentire.



permalink | inviato da il 13/9/2005 alle 15:44 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (7) | Versione per la stampa
Della follia e di altri dèmoni
post pubblicato in Diario, il 13 settembre 2005


Piera è una bella donna, precocemente invecchiata da un dolore e da un dubbio lancinanti, di quelli che ti fanno perdere il sonno e la voglia di vivere.
Qualche tempo fa la telefonata di una donna. Sua figlia è qui, insieme ad un’altra bambina. Confido nella vostra cautela e discrezione, è un segreto che non riesco più a nascondere.
Gli occhi azzurri di Piera ritrovano per un attimo la luce di una speranza che non ha mai perso.
Recatasi sul posto e scortata dalla polizia,in seguito alle opportune indagini, Piera incontra la donna della telefonata.
Fate silenzio, le bambine dormono,ora. Uno shock emozionale provocherebbe loro un trauma.
Bene, ora potete salire nella loro camera.
Entra nella stanza, la sorpresa è di quelle che ti fanno tracollare.
Due bambole, una bianca e una di colore.
Sulla prima bambola l’immagine ritagliata e incollata del volto della sua Denise. Vede? E lì la sua bambina, le sta sorridendo.

Secondo gli indiani antichi il folle è un gran pensatore, di quelli che sanno cogliere le verità essenziali.
Col trascorrere dei secoli, la pazzia ha assunto un’accezione sempre più positiva.
Genio e sregolatezza, artista incompreso, ribellione e intemperanza. Grido liberatorio e condotta sopra le righe, temperamento leggero e incostante. Tutte cose splendide, un individuo simile nasce libero, come e più degli altri merita tutta la libertà di cui il suo animo ama nutrirsi.

Ma poi la follia riappare nella sua veste più reale, deviata, malata, non più funzionante, pericolosa per la salute, la serenità e soprattutto la libertà degli altri.
Come fare a spiegare: “devi stare da un’altra parte, al sicuro, qui non c’è più posto per te, da oggi non sei più libero”.
E come fare a rassicurare un animo ferito da un folle: “devi avere pazienza, non è normale”.
La pazienza ha dei limiti, forse sono gli stessi limiti di chi si prende la briga di giudicare e decidere per una persona che non è più in grado di farlo per sé.



permalink | inviato da il 13/9/2005 alle 14:58 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (2) | Versione per la stampa
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